20/04/11

Incursioni ed escursioni

Saccheggio proletario
Ok, questa è una notizia riportata da un testimone oculare. Non so quanto sia veritiera, esagerata o ricostruita. Ve la riporto come mi è stata raccontata.
Qualche giorno fa un gruppo di circa 300 dipendenti di uno dei più grandi e lussuosi Resort della zona (con più di 5000 camere e 2500 dipendenti) ha fatto irruzione con un camion con rimorchio nella hall e, armato di molti machete e alcune armi da fuoco, ha cominciato a rastrellare tutto quello che si trovava a portata di mano: divani, quadri, computer e quant'altro che avesse un minimo di valore commerciale.
Il motivo: da circa due mesi non riceveva regolarmente il salario dovuto. Stanchi di continuare ad avere risposte elusive e rinvii, questi 300 disgraziati, con famiglie da mantenere e case da pagare, hanno deciso di prendersi quello che gli spettava in modo un po' "rustico".

13/04/11

Berserk - Di Kentaro Miura

Berserk è da considerare molto probabilmente uno dei manga più eclettici che siano stati mai ideati; il motivo è semplice, in esso sono contenuti diversi importanti temi quali: il destino dell'uomo, sorretto da un libero arbitrio che non è altro che una mera illusione; la furia della vendetta; la forza dell'amore; l'istinto di sopravvivenza; l'onnipresenza del male.
Personaggio che personifica tutti questi elementi è il protagonista Gatsu, il guerriero nero: il karma lo ha costretto alla disperazione più buia, ma con la forza di volontà (o meglio, il suo desiderio di vendetta) riesce a risollevarsi facendo una scelta ardua: combattere nell'oscurità col rischio di perdere la propria umanità...
Dal punto di vista stilistico l'opera è caratterizzata da una evoluzione, riscontrabile nel prosieguo dei vari volumi, che ha fatto si che il manga raggiungesse livelli stilistici eccelsi: fantastici i characters design, le scenografie, gli ambienti...
[...] Un capolavoro.
fonte: recensione su animeclick.it di Raziel90

15/02/11

Hayao Miyazaki

"Le storie di Miyazaki si dipanano lentamente fra realtà dell'immagine e metafore, offrendo fenomenali panoramiche sui paesaggi. I suoi personaggi sono rubati al sogno e la fantasia, che ben si sposa con le musiche del grande autore Joe Hirashi, si sbizzarrisce raggiungendo vette di qualità intoccabili per un film d'animazione. Attuale, lontano dalle facili ideologie, antimilitarista, raffinato, melodrammatico e sentimentale, grande intrattenitore di tutti, sociale, anche noi occidentali abbiamo avuto il privilegio di conoscerlo, di celebrarlo, di applaudirlo e di dedicargli tributi, collocando fra le più grandi personalità dell'animazione del pianeta. Segno di gratitudine per un personaggio che ha la consapevolezza di essere uno dei registi più amati del globo, con attorno e addosso una tale onda di affetto e riconoscenza che a pochi è stata concessa di ricevere.

14/02/11

"Light Yagami è un geniale quanto cinico liceale diciassettenne. La vita lo tedia e il mondo, con la sua ingiustizia, lo disgusta profondamente. Ryuk è un dio della morte, che come tutti i suoi “colleghi” conduce da tempo immemorabile un’esistenza vuota e minata dalla noia. In cerca di distrazioni, Ryuk decide di abbandonare nel mondo degli uomini il suo Quaderno Della Morte, all’apparenza un semplice block notes, ma dotato di un tremendo potere, perché scrivere il nome di una persona sul Quaderno significa decretarne la morte. Dopo aver per caso trovato il Quaderno Della Morte, e averne compreso le potenzialità, Light decide di servirsene per cambiare il mondo, mentre Ryuk lo osserva divertito."

fonte: Panini Comics 

Così comincia la storia di un umano che crede di essere un dio e di uno shinigami che vuole vedere come ragionano gli uomini. Oltre al manga scritto da Tsugumi Ohba e Takeshi Obata esiste anche la versione animata che, seppur con qualche eccezione, soprattutto nel finale, è fedele alla storia originale.
Sia il manga che l'anime sono di altissimo livello, sia per la trama che per la realizzazione grafica.

10/02/11

Haitiani rimpatriati

In questi giorni la polizia ha fatto irruzione nel quartiere haitiano (cambiando la visualizzazione da "satellite" a "mappa" noterete che Google non ha neanche tracciato le strade in quella zona) e ha caricato decine (si parlava di una trentina) di pullman di haitiani irregolari e li ha rimandati al confine.
La situazione è molto grave, infatti la gente vive in quel quartiere in condizioni inumane e oltre al rischio criminalità aumentano anche le possibilità di un focolaio epidemico. Certo che la soluzione scelta dalle autorità per arginare la cosa ha davvero dell'incredibile. Si sono effettuati veri e propri rastrellamenti notturni dove la gente era costretta a lasciare quel poco o nulla che aveva e salire sugli autobus con i soli vestiti che aveva indosso. Noi abbiamo due ragazzi haitiani che lavorano per la palestra e si sono vissuti dei giorni di apprensione, nella speranza di rivederli ancora il giorno seguente. Per fortuna per loro è andato tutto bene.
Inoltre c'è anche da dire che questa povera gente rimpatriata andrà ad rinfoltire le fila dei disgraziati che muoiono di colera al confine haitiano.